Al sindaco di Roma Capitale

On. Ignazio Marino


Caro sindaco, vogliamo che lei sappia, prima di tutti, che così non va, le associazioni che rappresentano i ciclisti romani, sono deluse dal lavoro svolto fino ad oggi dalla Sua Giunta.

Abbiamo riposto molte aspettative sul suo mandato, abbiamo ascoltato e condiviso molte buone intenzioni, abbiamo lavorato per dare il nostro contributo di idee e di azioni. Ma il bilancio, allo stato attuale delle cose, è sconfortante. Il programma presentato nell’unico incontro del tavolo di partecipazione di pochi giorni fa con il responsabile della ciclabilità Carlo Medaglia, dopo un anno di lavoro senza risultati, prevede molte cose utili e importanti da realizzare. Il problema è che non ci sono impegni chiari sui tempi di realizzazione. In parte perché non c’è certezza delle risorse finanziarie, ma soprattutto perché non ci sono le necessarie risorse umane.

L’ufficio per la ciclabilità ci risulta abbia una dotazione di personale (2 tecnici + 1 dell’ag. mobilità) assolutamente insufficiente per realizzare il Piano della ciclabilità per Roma nei tempi previsti, peraltro non brevissimi (8/10 anni). Stimiamo servirebbero, anche tenendo conto delle esperienze già fatte da altre grandi città, almeno 10 volte le risorse umane attualmente impegnate. Altri funzionari, magari da formare? Un supporto tecnico più robusto dall’Agenzia della mobilità? Sta a voi la scelta, ma sicuramente per attuare il Piano servono ben più risorse umane.

Chiediamo a lei, all’assessore Improta e a tutta la giunta un radicale cambio di passo. Stiamo parlando di una delle politiche meno costose e più efficaci che si possano pensare per affrontare il problema del traffico a Roma. Da vera città smart. Ma che produce effetti positivi soltanto quando le azioni previste fanno sistema. E’ come quando si fa un ponte a più arcate, funziona soltanto quando le arcate si fanno tutte. Abbiamo ascoltato gli impegni presi ma non vediamo le condizioni operative fondamentali. L’assenza di queste condizioni ci fa pensare che non si abbia consapevolezza della complessità del progetto che abbiamo davanti e della sua rilevanza sulla mobilità complessiva.

Si ricorda signor sindaco, prima delle elezioni? Con noi si era impegnato nella riduzione delle corsie carrabili troppo grandi con la vernice a terra, per far spazio alle bici (vi abbiamo anche inviato una lista di strade dove è possibile farlo facilmente). Non ce n’è traccia 365 giorni dopo. Per mettere la vernice, dove è già ora possibile, basta la volontà, non altro, e alcuni tecnici che facciano i rilievi e gli atti amministrativi. Cominciamo a sospettare che qualcuno non lo voglia fare, perché entra in conflitto con altri interessi d’uso delle strade. Ma allora bisogna dirlo chiaramente, ne prenderemo atto per agire di conseguenza.

E poi molto altro, che riportiamo sinteticamente nell’elenco allegato. Tutte cose inserite nel programma che ci è stato illustrato, ma infattibili con le attuali risorse umane, se non in tempi lunghissimi. Anche per le opere future, bisogna programmarle e progettarle ora, per farle magari fra tre/quattro anni. Ma chi lo fa? Vogliamo concludere il suo mandato con due sole ciclabili, decise e progettate e a volte quasi realizzate dalle giunte passate? E con qualche parcheggio bici e qualche servizio in più?

L’obiettivo della ciclabilità è nel PGTU, ne rappresenta una componente rilevante e questo è importante. Ma il problema non è qui. Senza una squadra robusta, competente, motivata e dedicata, non ci sono le condizioni minime per produrre risultati. Quello che si può e si deve fare produrrà forti cambiamenti nelle abitudini dei romani e quindi forti conflitti, senza capacità di creare consenso e condivisione non si andrà da nessuna parte. Serve una squadra capace di fare tutto questo. Lei usa la bicicletta, e questo è importante, ma non basta.

Le chiediamo un incontro urgente, a Lei che è rappresentante dell’intera giunta, perché riteniamo che la mancata attuazione di una seria politica per la ciclabilità sarebbe un prezzo altissimo per la città che lei rappresenta.

 


Allegato

 


Elenco delle azioni a costo zero o a costi bassissimi, che si sarebbero potute realizzare in pochi mesi


percorsi ciclabili quando si fa manutenzione stradale o nuove strade
percorsi ciclabili a costo zero dove le corsie carrabili sono troppo ampie
sanzioni per i parcheggi illegali e l’eccesso di velocità delle auto
più ore per il trasporto bici sulla metro e trasporto bici gratuito
parcheggi bici in tutti i condomini
parcheggi per biciclette ovunque (scuole, strade commerciali, stazioni, servizi pubblici ecc.)
campagne di comunicazione (bike to work…)
educazione alla bici nelle scuole (bike to school…)
realizzazione di circuiti per far praticare la bicicletta ai giovani
incentivi per i lavoratori e i giovani che usano la bici
più ascolto delle associazioni e dei cittadini
un portale per le segnalazioni dei ciclisti utenti delle strade e delle ciclabili
cabina di regia fra assessorati e municipi per coordinare proposte e programmi finanziati che possono prevedere opere per la ciclabilità

Le azioni a medio e lungo termine (3/6 anni) ma che richiedono di far partire subito la cabina di regia, molta programmazione e molta progettazione


elaborazione strategia (tempi, attori, azioni, risorse, ecc.)
progettazione dei corridoi della mobilità/bikelines
bikesharing esteso
ricuciture strategiche nei municipi
zone 30 o isole ambientali (15 + 15 ma poi almeno altre 15 + 15) del PGTU
programmi integrati per la mobilità sostenibile e lo sviluppo locale
monitoraggio e valutazione dell’attuazione del programma