COORDINAMENTO ROMA CICLABILE

Verbale riunione del 6 settembre 2016

La riunione del crc di martedì 6 settembre è stata dedicata in gran parte a discutere dell’esito della riunione della III commissione consiliare del Comune di Roma del 31 agosto. Tutti abbiamo duramente criticato in modo con cui la riunione è stata promossa e condotta. Abbiamo percepito  un totale disinteresse per quello che hanno detto moltissime associazioni e partecipanti, su cosa fare e come. Le decisioni che ci sono state comunicate, costituzione di un Ufficio Bici e di un referente “politico” nel nome di Paolo Bellino, hanno ignorato le opinioni di chi da molti anni e con molto impegno hanno lavorato per rendere Roma Ciclabile.

Nel merito, ovviamente positiva è la costituzione dell’Ufficio bici, molto problematica per tutti la nomina di Paolo Bellino, perché rappresenta una parte importante ma non certo la maggioranza degli attivisti, perché troverà molte difficoltà a rappresentare e dialogare con la gran parte di cittadini romani che dovranno essere convinti ad usare la bici.

Chiederemo alla sindaca Raggi e alla assessora Meleo un chiarimento sul modo con cui sono state prese queste decisioni e su cosa ci aspettiamo in termini di partecipazione reale.

Rimane comunque importante e ricca di prospettive la decisione di costituire un ufficio bici e un delegato “politico”. Per questo tutti abbiamo concordato nel confermare la nostra disponibilità alla collaborazione, si apre una fase che potrebbe essere assolutamente positiva per le nostre istanze. Segni positivi vengono anche dalla Regione, dove il Piano della ciclabilità potrebbe essere approvato come stralcio del Piano della mobilità generale (PRMTL). La combinazione di Comune e Regione impegnati nella stessa direzione potrebbe dare ottimi risultati.

Si è discusso molto anche del ruolo e delle prospettive del CRC. Alla riunione ha partecipato anche Giuseppe Teano (Bike square entra formalmente nel CRC, benvenuta!) che insieme a Lorenzo Sturlese hanno promosso gli incontri condivisi di Agosto, in preparazione della riunione della commissione ma soprattutto per proporre una nuova forma di coordinamento fra tutte le associazioni e attivisti (possibile nome Biciclette di Roma). In sostanza per allargare e rendere più dinamica e propulsiva l’azione di coordinamento fra chi si occupa di mobilità ciclistica e oltre, fondando un nuovo coordinamento. Personalmente ho ricordato che il senso del CRC, oltre a rappresentare unitariamente le associazioni ciclistiche, è quello di allargare l’area delle alleanze anche a chi non ha come fine istituzionale la mobilità ciclistica ma è comunque molto interessato al suo sviluppo. Il CRC ha anche svolto attività coordinate con altri soggetti esterni ad esso, ad esempio prima dei SIC con Di traffico si muore. E rimane interessato a muoversi in questa direzione. Le opinioni prevalenti sembrano voler confermare il CRC, che è già un coordinamento aperto a tutti e con regole “leggere”, migliorandone l’operatività. Ma la discussione può rimanere aperta, tutti abbiamo il medesimo obiettivo, massima apertura e

Riguarda alla operatività, si intende riconfermare la rappresentatività del CRC presso i municipi con un delegato. Si chiede quindi a tutti gli aderenti di segnalare quale municipio intendono coprire, inviando una mail all’assemblea. Bisogna ragionare anche su compiti e responsabilità di cui farsi carico. La forza del CRC sta molto nell’impegno delle associazioni che lo compongono. Quindi chi è interessato a lavorare è bene che si proponga per coprire alcune aree di nostro interesse.

Ci siamo anche impegnati a scrivere a tutti i Presidenti dei Municipi per mettere a disposizione le nostre conoscenze del territorio.