Coordinamento Roma ciclabile

Verbale riunione 20-06-2016

Nella riunione crc di ieri, 20 giugno, si è parlato ovviamente del nuovo quadro politico e degli impegni che dobbiamo prendere. Abbiamo ripercorso tutti i problemi che ostacolano la trasformazione di Roma in città amica della bici (da quelli strutturali a quelli organizzativi e culturali e normativi ecc.), abbiamo confermato il nostro programma, che abbiamo già inviato alla nuova sindaco prima delle elezioni, sul quale è intervenuta al convegno che avevamo organizzato alla CAE il 9 aprile. Continuiamo a chiedere l’attuazione del Piano quadro della ciclabilità (2012), azioni a breve come le bikelanes e i parcheggi bici, soprattutto nei nodi di scambio, una decisa azione contro la sosta selvaggia (seconde file), riduzione sezione corsie carrabili, e poi forte impulso alla riduzione della velocità, anche con la istituzione delle zone 30, e le corsie protette soprattutto sulle direttrici radiali. Cercheremo di rivederlo anche in una dimensione strategica (obiettivi a breve, medio e lungo termine).

Si è deciso di chiedere subito un incontro alla nuova sindaca, per confermargli il nostro impegno sul programma e condividerlo. Ricordo, oltre alle opere e azioni previste, la nostra richiesta di istituire un vero Ufficio Bici, con risorse adeguate per qualità e dimensione, e una delega politica ad hoc, che risponda direttamente al Sindaco. Soprattutto per superare la frammentazione delle competenze che ha spesso impedito di perseguire gli obiettivi che proponiamo. Quindi in grado di lavorare sulla pianificazione, sulla progettazione, sulla realizzazione di opere pubbliche, sulla manutenzione, sul bilancio, sulla partecipazione, sulle politiche ambientali, sul monitoraggio, sulle azioni sulla comunicazione ecc.

Per questo motivi abbiamo ragionato sulla necessità, per rendere più forte e appropriata ai nostri obiettivi la delega politica, di una delega che riguardi non solo la mobilità ciclistica ma tutte le azioni di riqualificazione dello spazio della strada, a favore della convivenza fra pedoni, bici, mezzi pubblici e (persino) auto. Così da evitare che la nostra battaglia – e quindi la forza del delegato - sembri ancora una volta una battaglia per un interesse di parte (sia pure buono), e non per un interesse collettivo.

Ha partecipato alla riunione anche il nuovo venuto Pierluigi Gazzani, a nome di Italia nostra e con una lunga e seria esperienza sulle politiche per la ciclabilità, a cui diamo il benvenuto.