Roma 9 aprile 2016

Convegno del coordinamento Roma ciclabili

Con invito esteso ai candidati sindaco

 Hanno risposto all' invito:

 Stefano Fassina (Sinistra Italiana)

Virginia Raggi (5 stelle)

 

Il moderatore (portavoce del CRC Arch. Roberto Pallottini) ha fatto una premessa spiegando che cos'è il Coordinamento Roma ciclabile da chi è composto ed il suo sostanziale obiettivo: generare, tramite una più moderna mobilità, vantaggi ecologici, di socialità e progressi di economia collettiva.

  • Il primo intervento è stato di Stefano Fassina che, dopo aver ringraziato per l'invito, ha esposto le sue idee programmatiche in merito.

 Oltre a degli interventi che si possono fare immediatamente a Roma necessita una strategia di programmazione.

Roma è una città che negli ultimi decenni ha raddoppiato il suo territorio a popolazione pressoché costante.

È quindi necessario dare priorità al potenziamento dei mezzi collettivi: completare l'anello ferroviario, la metro C, la metro B fino a Casal Monastero, realizzare 2 nuove linee tranviarie periferiche, corsie preferenziali per i mezzi pubblici, piste e corsie ciclabili con attenzione alla intermodalità.

 Per avere i fondi per queste costose opere, Fassina ipotizza di rinunciare ad altre grandi opere come l’autostrada Pontina  (Roma Latina)

Con un accenno agli incentivi per l'uso della bicicletta per chi la usa per andare al lavoro, ha chiuso il suo intervento raccomandando che la battaglia su questo tema non deve essere corporativa o rivendicativo, ma pensando tutti insieme a migliorare la città.

  • Secondo intervento di Virginia Raggi che, premesso che I M5 Stelle non fanno “Promesse” elettorali, ha proposto  la loro visione della città secondo i principi di trasparenza e compartecipazione dei Cittadini.

Ha precisato che sul tema della ciclabilità romana hanno avuto già modo di collaborare con molti dei presenti, ha citato   Marco Pierfranceschi  (per il GRAB ed i dati dell’ECC  sulle frequenze dei percorsi,  utili per stabilire le priorità delle piste da realizzare)

 Ha citato le sue esperienze all' estero (Austria e New York) e temi su cui come opposizione si sono già battuti senza ottenere risultati; come i parcheggi bici nei cortili condominiali, nelle scuole e nelle stazioni della metro per  migliorare l’intermodalità.

Ha ricordato l'esperienza fallita del bike sharing  che dovrebbe urgentemente ripartire con i fondi ricavabili dal  piano (recentemente approvato) dei Cartelli pubblicitari,  come si fa all' estero.

Altro tema autorizzato e dimenticato, ma da riprendere con urgenza, ha detto la Raggi, è il Piano Quadro sulla Ciclabilità approvato nel 2012 (e rimasto solo sulla carta)

Sulla credibilità di quanto ha esposto ha fatto presente che I M5 stelle sono nati proprio per questo:  mettere in atto le promesse non realizzate…

Riprende la parola il coordinatore Pallottini facendo presente dei grossi conflitti che avvengono con le altre realtà nel momento di modificare certe “cattive abitudini”.  La forza delle auto si può facilmente riscontrare dalla quantità di pubblicità che si può notare dappertutto.

Ha poi dato spazio agli interventi di chi si era prenotato per parlare

  • Inizia Marco Contadini (collaboratore del comune, ha stilato il Piano Quadro della ciclabilità ed  attualmente collabora con l' Agenzia della Mobilità) e propone le sue osservazioni.  Sottolinea che i conflitti per l' applicazione della migliore mobilità risultano solo nella fase iniziale, poi tutti sanno apprezzare i risultati.
  • I dati sulla mobilità romana sono veramente sconfortanti se confrontati a città come Berlino, ciò nonostante Roma non è una città complicata da migliorare. Ha fatto notare che l? OMS Raccomanda Una maggiore che ciclabilità .... Per la salute pubblica . Ricorda infine, come la migliore esperienza di collaborazione  avuta, quella nel 2004 con il sindaco Veltroni.
  • È intervenuto poi Gianfranco Di Pretoro (Federazione Ciclistica Italiana) Ha sottolineato  che il ciclista, che si sposti per “attività sportiva” o per motivi di “spostamento urbano”, sia considerato dagli altri utenti della strada  sempre “invisibile”…. Ed anche nei casi più drammatici considerato più un fastidio che un veicolo da rispettare. Ha poi  ricordato lo stanziamento mai utilizzato per realizzare la ciclabile verso il mare, fondi di cui  si sono perse le tracce. Ha infine mostrato un eloquente confronto fotografico tra I parcheggi davanti a una scuola romana (tutta di auto e minicar) ed una scuola di Amsterdam piena di biciclette parcheggiate.
  • E’ poi intervenuto Alfredo Giordani (Vivi-in-strada Roma) che ha sottolineato che la necessità di far convivere le biciclette con gli altri mezzi pubblici in città non servono  tanto le piste ciclabili bensì di maggiori limiti di velocità.  Sarebbero necessarie in particolarità più strade secondarie  con limiti di velocità 30 km/h (con adeguati mezzi,  non basta un cartello), mantenendo il limite dei 50 km/h solo sulle direttrici. Per i mezzi pubblici ha fatto notare che a Roma non esistono, come in tutte le grandi metropoli, carnet di biglietti scontati, ma solo abbonamenti.
  • È poi intervenuto Lorenzo Sturlese  (Vivi-in-Strada e movimento Ciclabile uniti)  aggiungendo  che l’incidentalità tra Roma ed altre città, come Parigi e Londra è il doppio. Segnala infine che il rapporto di collaborazione con le amministrazioni, magari anche verbale, c'era ma si è assopito.
  • Tommassini (Ostia-in-Bici FIAB) rilancia il problema della cultura della mobilità, spesso osteggiata dalle autorità scolastiche e non solo.
  • Giuseppe Teano (Bike Square), partendo dal presupposto che nel 2030 le auto private non potranno più circolare in centro, così come oggi sarebbe assurdo circolare l’Arco di Costantino o i Fori imperiali, serve più educazione e cultura su una civile mobilità.
  • Altro intervento di un portavoce di C.A.L.M.A
  • Vito De Russis (Associazone dei Pedoni) ha raccontato un episodio emblematico relativo alla pedonalizzazione di Piazza Corazzini ed ha suggerito la strada della “sussidiarietà”: i Cittadini propongono l’esecuzione di opere utili (come una corsia ciclabile) e se il comune non la realizza, sono automaticamente autorizzati a provvedere autonomamente.
  • Marco Gemignani (FIAB) a Roma mancano 3000 vigili, cosa si intende fare? Quanti collaboratori si intendono utilizzare per il tema “mobilità ciclistica”?
  • Pietro (cittadino) lavori da fare subito: strisce per corsie ciclabili e transenne per bloccare traffico motorizzato ove necessario

Repliche:

  • Raggi: zone 30 non sempre praticabili (bisogna collaborare con tutti gli utenti)  e bisogna “sovvertire il sistema della mobilità ( telelavoro, sportelli on-line,  ecc) tutto con il rapporto quotidiano” con i cittadini. A proposito dei 3000 vigili mancanti ha ricordato che una legge nazionale vieta le riassunzioni in base alle “teste”, ma solo a “parità di costi” . E’ quindi necessario ricercare altre soluzioni.
  • Fassina: ci sono micro misure subito attuabili e macro da programmare; una leva importante è rappresentata dalla “qualità dell’aria”. Per migliore collaborazione con realtà territoriali bisogna  delegare più risorse ai Municipi

 

N.B. La sala utilizzata per il convegno, di circa 100 posti era piena di pubblico sia seduto che in piedi.